In gravidanza il corpo cambia in fretta e i carichi si ridistribuiscono. Le sedute vengono adattate al trimestre, alla posizione più comoda sul lettino e a quello che emerge dal colloquio, con tecniche dolci e nessuna manovra brusca.
Con i bambini e i neonati il lavoro è ancora più leggero: contatti delicati, tempi brevi, il genitore sempre presente. La valutazione iniziale serve anche a capire quando l'osteopatia non è la risposta e va coinvolto prima il pediatra.
In entrambi i casi il confronto con il ginecologo, l'ostetrica o il pediatra resta parte del percorso: l'osteopatia si affianca alle cure, non le sostituisce, e la documentazione clinica va sempre portata in studio.
