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Nicolò Dallaglio Osteopata

Osteopatia a Montecchio Emilia

Osteopatia per neonati e bambini

Con i più piccoli il lavoro osteopatico è fatto di contatti leggeri, tempi brevi e il genitore sempre presente. Qui trovi le situazioni per cui i genitori si rivolgono più spesso allo studio di Montecchio Emilia, anche da Reggio Emilia e da Parma, e quando il primo riferimento è il pediatra.

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Le situazioni più comuni

I genitori si rivolgono all'osteopata per ragioni diverse, che cambiano con l'età. Nei primi mesi capita spesso che il neonato tenga la testa girata sempre dallo stesso lato, che la testa si appiattisca in un punto per la posizione tenuta a lungo, o che il bambino sembri irrequieto e fatichi a trovare una posizione comoda.

Con i bambini più grandi e i ragazzi le domande riguardano più spesso la postura, lo zaino, la crescita e i piccoli sovraccarichi legati allo sport.

In tutti questi casi la valutazione del pediatra viene prima: coliche, reflusso, difficoltà di alimentazione e dubbi sullo sviluppo sono prima di tutto un tema per lui, che indica anche se e quando ha senso affiancare altri professionisti.

Quando rivolgersi prima al pediatra

  • Febbre o malessere

    Nel neonato la febbre è sempre un motivo per sentire subito il pediatra.

  • Pianto o sonnolenza insoliti

    Un pianto inconsolabile e molto diverso dal solito, o un bambino insolitamente sonnolento, vanno riferiti subito al pediatra.

  • Difficoltà ad alimentarsi

    Rifiuto del latte, vomito ripetuto o un calo di peso richiedono prima la valutazione del pediatra.

  • Dopo una caduta

    Una caduta o un colpo alla testa vanno valutati dal pediatra o al pronto soccorso.

  • Dubbi sullo sviluppo

    Domande sulla crescita, sul movimento o sulla forma della testa si portano prima al pediatra, che segue il bambino nel tempo.

Cosa fa l'osteopata

L'osteopata non fa diagnosi e non sostituisce il pediatra. Con i più piccoli osserva come il bambino si muove, come gira la testa, come sta in braccio e sul lettino, e usa tecniche a contatto molto leggero, con tempi brevi e pause quando servono.

Il genitore è sempre presente e partecipa: racconta la storia, tiene in braccio il bambino quando serve e alla fine riceve qualche indicazione pratica, per esempio su come alternare le posizioni durante la giornata. L'età dalla quale si ricevono bambini e ragazzi si concorda quando si fissa l'appuntamento, perché dipende dalla situazione. Il percorso è descritto anche nella scheda sull'osteopatia in gravidanza e pediatrica.

Come si svolge la prima visita

La prima seduta comincia con il colloquio con il genitore: come sono andati gravidanza e parto, come mangia e dorme il bambino, cosa ha detto il pediatra, gli esami già fatti. Poi si osserva il bambino, senza fretta, e si decide insieme se e come proseguire con il trattamento.

Conviene portare il libretto pediatrico e i referti, un cambio e quello che serve per una poppata o una merenda. I passaggi generali sono descritti nella pagina sulla prima visita. Per le famiglie che arrivano da Parma, tempi e percorso sono nella pagina per chi arriva da Parma.

Domande

Domande frequenti

Da che età si può portare un bambino dall'osteopata?

L'età si concorda quando si fissa l'appuntamento, perché dipende dalla situazione e da quello che serve davvero. Il confronto con il pediatra viene prima.

Il trattamento è delicato?

Sì: con i più piccoli si usano contatti molto leggeri, senza manovre brusche, e ci si ferma quando il bambino ha bisogno di una pausa.

Il genitore può restare durante la seduta?

Sempre. Il genitore è presente per tutta la seduta e partecipa al colloquio e alle indicazioni finali.

Serve la richiesta del pediatra?

Per prenotare non è necessaria, ma è bene averne parlato con il pediatra e portare la documentazione clinica del bambino.

I trattamenti collegati

  • Osteopatia in gravidanza e pediatrica

    Sedute con tecniche dolci, adattate all'età del bambino e sempre con il genitore presente.

    Leggi la scheda

  • Osteopatia craniale

    Un contatto leggero su capo, colonna e bacino, con ritmi lenti e pressioni molto delicate.

    Leggi la scheda

Ne parliamo in studio

Se hai un dubbio sul tuo bambino, dopo averne parlato con il pediatra si parte da un colloquio: si decide dopo, insieme. Si riceve solo su appuntamento.

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